Statuto


Statuto


ESPERTI della PREVENZIONE per la TUTELA dell’AMBIENTE e della SALUTE

1. Nome e sede

1.1. E’ costituita l’Associazione EPTAS con sede legale in Pisa, via Gioacchino Volpe, 10.
L’Associazione potra’ istituire unità locali.
L’Associazione assume la denominazione “Esperti della Prevenzione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute” con acronimo “EPTAS” Tale associazione è l’unica proprietaria, del logo, del marchio e della denominazione su estesa dei quali hanno diritto a fare uso, gratuitamente, tutti gli associati nella loro attività finché perdura il vincolo associativo e secondo le modalità stabilite dall’Associazione.

2. Oggetto e scopo

2.1 L’Associazione non persegue fini di lucro ed è vietata la distribuzione, diretta o indiretta, di utili o avanzi di gestione, di fondi o riserve, a meno che tale distribuzione e le relative destinazioni non siano stabiliti dalla legge. Gli utili o avanzi di gestione devono essere destinati allo svolgimento dell’attività statutaria.
L’Associazione ha per scopo:
a. incrementare i livelli di professionalità degli operatori del settore delle sostanze chimiche, in quanto tali o contenute in miscele o contenute in articoli/oggetti o contenute in rifiuti, nonché la qualità del servizio reso alla clientela;
b. promuovere lo scambio di idee e di informazioni per agevolare una più stretta collaborazione tra tutti gli operatori del settore a livello nazionale, comunitario ed internazionale al fine di favorire la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente;
c. elaborare progetti di ricerca e sviluppo che abbiano come obiettivo la realizzazione di prodotti o servizi in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei consumatori nonché dell’ambiente per qualsiasi settore merceologico;
d. elaborare progetti di legge o modifiche normative che abbiano come scopo la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza.

2.2 In particolare l’associazione si prefigge di:
a. elaborare buone prassi tecniche e collaborare con le Autorità Competenti per la definizione di norme che tutelino la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro nonché l’ambiente;
b. promuovere e coordinare le iniziative nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale al fine di qualificare tutti gli operatori del settore;
c. promuovere l’adozione di uno specifico codice di condotta professionale degli operatori aderenti;
d. raccogliere ed elaborare notizie e dati da diffondere a tutti i soggetti interessati;
e. aumentare la visibilità, il prestigio ed il potere contrattuale dei professionisti aderenti attraverso protocolli d’intesa e accordi con altri soggetti attivi nel mondo delle professioni e degli utenti.

2.3. L’Associazione persegue scopi esclusivamente professionali, sociali e culturali ed è indipendente da ogni partito o associazione politica o sindacale. Sono in ogni caso escluse le attività professionali riservate.

2.4 Per la realizzazione dei suoi fini l’Associazione:
a. promuove e realizza la stampa – con esclusione della stampa quotidiana – e la diffusione di periodici o di pubblicazioni di qualunque genere e tipo anche audiovisivi, anche tramite supporto informatico o magnetico o diffusi sulla rete internet;
b. organizza incontri, conferenze, letture, seminari, corsi; partecipa a progetti anche in collaborazione con istituzioni ed organismi pubblici e privati a livello locale, nazionale e comunitario;
c. effettua ricerche in materia e ne diffonde i risultati;
d. coopera con le autorità pubbliche, nazionali, comunitarie ed internazionali o altre per il raggiungimento degli scopi sociali, anche partecipando in organismi pubblici ove richiesto;
e. offre informazione, consulenza e collaborazione ai professionisti ed a tutti i soggetti interessati;
f. promuove strutture di servizio per la realizzazione degli scopi sociali;
g. compie ogni altro atto necessario al raggiungimento degli scopi sociali.

2.5 EPTAS rilascia ad ogni iscritto l’Attestato di qualità dei servizi ai sensi della Legge n. 4/2013 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” secondo le disposizioni di cui al successivo art. 3. L’Attestato conferma le conoscenze, le abilità e le competenze professionali del socio, acquisite secondo quanto previsto al par. 3.1.2. Sarà sottoposto ai controlli quinquennali previsti dall’Associazione che verificherà, oltre che i requisiti d’iscrizione, l’adempimento degli obblighi formativi annuali previsti per il mantenimento della qualità di socio EPTAS consistenti in 25 crediti formativi professionali da conseguire con la partecipazione a seminari, corsi, simposi, ecc. organizzati da soggetti accreditati.

3. Tipologie di Soci

3.1 L’Associazione è costituita da:

  1. soci fondatori;
  2. soci ordinari;
  3. soci onorari;
  4. soci sostenitori.

3.1.1 Soci fondatori.
Sono qualificati come soci fondatori tutti coloro che, dotati dei requisiti di onorabilità e di professionalità, hanno partecipato alla costituzione dell’associazione stessa. I soci fondatori si impegnano al perseguimento degli scopi che animano l’Associazione. Tutti i soci fondatori restano completamente autonomi nello svolgimento della propria attività professionale.
Poiché all’atto della costituzione dell’Associazione EPTAS non è stato ancora promosso ed approvato uno Schema di certificazione con apposito Organismo di certificazione accreditato da ACCREDIA, come indicato nel par. 3.1.2, i soci fondatori i cui nominativi sono presenti nell’atto costitutivo di EPTAS potranno, in via transitoria, possedere i soli requisiti richiesti al par. 3.1.2 lettere a), b), e c) del presente statuto, con obbligo degli stessi di sottoporsi alla prova d’esame nel termine di 5 (cinque) anni dalla costituzione dell’Associazione.

3.1.2 Soci ordinari.
Sono qualificati come soci ordinari i professionisti che, dietro loro richiesta scritta, sono ammessi all’Associazione previo soddisfacimento dei requisiti indicati al presente paragrafo 3.1.2 lettere a), b), e c). Costoro, per aderire all’Associazione, dovranno sostenere e superare con profitto un esame di verifica organizzato da un Ente di certificazione, accreditato da ACCREDIA sulla base della norma ISO 17024:2012, che opera rispetto ad uno schema professionale proprietario di EPTAS (Esperto nel ciclo di vita delle sostanze) approvati dal Comitato Tecnico Scientifico nazionale EPTAS, di cui al successivo art. 10. Soltanto con il superamento della prova d’esame l’aspirante potrà essere associato ed ottenere da EPTAS l’Attestato di qualità dei servizi ai sensi della Legge n. 4/2013, nonché la certificazione dell’Ente terzo sulla base dello schema professionale proprietario di EPTAS ed utilizzare il logo, il marchio ed il numero progressivo di iscrizione all’Associazione.
Possono aderire i professionisti che abbiano i requisiti morali e tecnici di seguito specificati.
Requisiti morali:
a. assenza di condanne penali per delitti dolosi e assenza di provvedimenti restrittivi della libertà personale;
requisiti tecnici:
b. esperienza di almeno 3 (tre) anni nei settori di cui al par. 2.1 a) attestata da idonea documentazione;
oppure
c. svolgimento di incarichi in Istituzioni pubbliche deputate a produrre normative di legge nei settori di intervento e di rappresentanza di EPTAS.

3.1.3 Soci onorari.
I soci ordinari con anzianità associativa di almeno cinque anni, che non esercitano per inidoneità fisica, raggiunti limiti di età o altri impedimenti, possono assumere la qualifica associativa di “soci onorari”. Sono ammessi con la qualifica di soci onorari anche coloro che si siano distinti per le proprie opere nel settore economico-politico-sociale-finanziario-industriale-accademico, sia a livello nazionale che internazionale, e siano universalmente riconosciuti quali personalità di spicco.

3.1.4 Soci sostenitori.
Sono qualificati come soci “sostenitori” le persone fisiche o giuridiche che, pur prive dei requisiti necessari per assumere la qualifica di soci ordinari, condividono gli scopi e gli interessi dell’Associazione, e svolgono attività connesse, anche non professionali, come l’organizzazione, la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle attività dell’Associazione stessa. I sostenitori dell’Associazione sono nominati con delibera del Consiglio Esecutivo nazionale ed inseriti in un apposito elenco che ne evidenzi la totale estraneità sia rispetto ai soci fondatori o ai soci ordinari, sia in riferimento ai processi decisionali e rappresentativi dell’Associazione, al fine di non comprometterne l’indipendenza.

3.2 I soci onorari e i soci sostenitori non hanno diritto di voto e non sono eleggibili ad alcuna carica statutaria. Tuttavia i soci onorari, per le peculiari caratteristiche sopraddette, possono essere nominati membri del Comitato Tecnico Scientifico nazionale.

4. Partecipazione all’Associazione

4.1 Ogni socio si impegna a rispettare il Codice di condotta professionale EPTAS.

4.2 Le modalità di ammissione all’associazione prevedono l’invio di una domanda di ammissione con la presentazione di un socio oppure all’atto del superamento dell’esame di cui al par. 3.1.2 con la richiesta di aderire all’Associazione.

4.3 L’ammissione dei soci è deliberata, previo superamento dell’esame di cui al par. 3.1.2 e previa disamina della documentazione, dal Consiglio Esecutivo nazionale che acquisirà il parere non vincolante del Comitato Tecnico Scientifico nazionale (CTS).

4.4 La qualità di socio si perde per:

  1. dimissioni;
  2. decadenza, in caso di mancato versamento puntuale della quota annuale;
  3. mancata osservanza degli adempimenti di legge;
  4. esclusione: nel caso di venir meno dei requisiti di cui all’art. 3.1.2;
  5. sospensione temporanea ed espulsione: quando l’attività del socio sia in contrasto con lo Statuto, il Codice di condotta professionale, con gli scopi dell’associazione oppure quando il socio si sia reso colpevole di un atto lesivo del decoro professionale, della morale e dell’onore.

La decadenza e l’esclusione sono deliberate dal Consiglio Esecutivo nazionale a maggioranza qualificata di tre quarti dei componenti.
La sospensione temporanea e l’espulsione sono deliberate dal Collegio nazionale dei Probiviri.

5. Organi nazionali

5.1 Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea Generale nazionale;
  2. il Consiglio Esecutivo nazionale;
  3. il Presidente nazionale ed il Vicepresidente nazionale;
  4. Il Collegio nazionale dei Probiviri;
  5. il Comitato Tecnico Scientifico nazionale.

6. Il Consiglio Esecutivo nazionale

6.1 Il Consiglio Esecutivo nazionale è composto da un minimo di 2 (due) a un massimo di 5 (cinque) membri compreso il Presidente ed il Vice Presidente.

6.2 Il Presidente nazionale ed il Vice Presidente nazionale sono eletti a maggioranza semplice dal Consiglio Esecutivo nazionale.

6.3 I componenti del Consiglio Esecutivo nazionale durano in carica cinque anni. I soci fondatori dell’Associazione sono membri di diritto del Consiglio Esecutivo nazionale per i primi cinque anni.

6.4 Il Consiglio Esecutivo nazionale gestisce i fondi, redige il bilancio annuale, indirizza le attività dell’Associazione per il raggiungimento dei fini sociali; delibera sull’organizzazione e lo svolgimento delle attività da espletare durante l’anno. Delibera sulla decadenza e sull’esclusione dei soci.

7. L’Assemblea Generale nazionale

7.1 L’Assemblea Generale nazionale è composta da tutti i soci in regola con i pagamenti della quota annuale. L’Assemblea si riunisce quando necessario secondo gli interessi dell’Associazione su convocazione del Presidente e comunque almeno una volta all’anno. Il 20% o una percentuale maggiore dei soci può richiedere per iscritto al Consiglio di convocare l’Assemblea. Se il Consiglio Esecutivo nazionale non vi provvede, entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta, il 40% dei soci può provvedervi direttamente, specificando il luogo della riunione, l’ordine del giorno ed il socio che si incarica della presidenza della riunione stessa.

7.2 L’Assemblea Generale deciderà:
I. a maggioranza semplice della metà del numero di associati in prima convocazione e qualunque sia il numero degli associati presenti in seconda convocazione, sui seguenti argomenti:

  • quota d’adesione all’associazione su proposta del Consiglio Esecutivo nazionale;
  • approvazione dei bilanci;
  • elezione dei membri del Consiglio esecutivo nazionale;
  • elezione del Collegio nazionale dei Probiviri;
  • modifiche dello Statuto nazionale;

II. a maggioranza qualificata di tre quarti degli associati, in prima convocazione ed a maggioranza semplice della metà del numero di associati in seconda convocazione per
 scioglimento dell’associazione e destinazione del patrimonio.

7.3 L’Assemblea è convocata con un preavviso di un mese con l’indicazione dell’ordine del giorno a mezzo email, raccomandata a/r o a mano. Gli associati possono presentare proposte e mozioni almeno quindici giorni prima della data fissata, comunicandolo per iscritto al Consiglio esecutivo nazionale.
Nel caso di urgenza il termine del preavviso della convocazione può essere ridotto a quindici giorni. Nell’avviso di convocazione può essere prevista una data per la seconda convocazione.

7.4 Ogni socio dispone di un voto e deve esprimerlo personalmente o a mezzo di un altro socio munito di delega. Ogni socio non può essere munito di più di tre deleghe. I membri del Consiglio esecutivo nazionale non possono ricevere delega.

8. Il Presidente nazionale ed il Vice Presidente nazionale

8.1 Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti dal Consiglio esecutivo nazionale.

8.2 Il Presidente nazionale ha la rappresentanza legale dell’Associazione e resta in carica cinque anni.

8.3 Il Vice Presidente nazionale sostituisce il Presidente nazionale in ogni caso di impedimento.

9. Il Collegio nazionale dei Probiviri

9.1 Il Collegio nazionale dei Probiviri è composto da tre membri ed è eletto dall’Assemblea Generale nazionale.

9.2 Il Collegio nazionale dei Probiviri elegge al proprio interno un Presidente.

9.3 Il Collegio nazionale dei Probiviri decide sulle violazioni, da parte degli associati, delle norme di comportamento deontologiche e professionali o sulle azioni disdicevoli o disonorevoli nell’ambito o fuori dell’Associazione.

9.4 Esso delibera, su istanza del Consiglio esecutivo nazionale o di almeno dieci soci, il proscioglimento ovvero l’adozione di uno dei seguenti procedimenti:

  1. richiamo;
  2. censura;
  3. sospensione temporanea;
  4. espulsione.

9.5 La decisione, adottata dopo aver sentito le parti interessate ed eseguita ogni indagine del caso e garantito il contraddittorio, è depositata presso il Consiglio esecutivo nazionale e comunicata agli interessati entro i successivi quindici giorni.
E’ fatto salvo il diritto per l’Associato di adire l’Autorità Giudiziaria contro il provvedimento emesso dal Collegio.

10. Il Comitato Tecnico Scientifico nazionale

10.1 I membri del Comitato Tecnico Scientifico nazionale sono nominati dal Consiglio Esecutivo nazionale su proposta del Presidente.

10.2 Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da nove membri scelti tra gli esperti nazionali che si occupano dello studio delle tecniche e delle modalità per mantenere un alto livello qualitativo di professionalità aggiornato alle normative vigenti e cogenti, e che abbiano acquisito particolari meriti nello specifico settore professionale. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi indicati all’art.2 il Comitato Tecnico Scientifico potrà essere suddiviso in piu’ sotto-comitati in base alle competenze specifiche degli esperti.

10.3 Il Comitato Tecnico Scientifico nazionale è la struttura dedicata alla definizione del percorso formativo iniziale e periodico degli iscritti..

10.4 Alle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale possono essere invitati soggetti esterni all’associazione in qualità di esperti del settore professionale.

11. Fondo Comune e Quota associativa

11.1 I fondi necessari al perseguimento dei fini dell’Associazione saranno costituiti da quote sociali, donazioni, contributi di enti italiani e stranieri, finanziamenti erogati da società, istituti, enti, ordini professionali, proventi derivanti dall’organizzazione di corsi, seminari, convegni pubblicazioni, introiti derivanti da iniziative finalizzate al perseguimento degli scopi sociali; rendite del suo patrimonio; donazioni e liberalità.

11.2 La quota associativa è stabilita dal Consiglio esecutivo nazionale e dovrà essere corrisposta all’atto dell’ammissione e successivamente entro il 31 marzo di ogni anno.

11.3 I fondi saranno raccolti ed amministrati dal Consiglio esecutivo nazionale.

11.4 Il Consiglio esecutivo nazionale provvede alla preparazione del bilancio da sottoporre annualmente all’Assemblea generale nazionale.

11.5 Il Consiglio esecutivo nazionale provvede alla determinazione annuale di eventuali quote aggiuntive per lo svolgimento di particolari iniziative associative.

12. Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice civile per le associazioni non riconosciute.