Statuto EPTAS


Statuto


ESPERTI della PREVENZIONE per la TUTELA dell’AMBIENTE e della SALUTE

PARTE I

COSTITUZIONE

Art. 1 Costituzione – È costituita l’associazione “Esperti della Prevenzione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute E.T.S.” con acronimo “EPTAS E.T.S.”, di seguito nominata “Associazione”. Tale associazione è l’unica proprietaria, del logo, del marchio e della denominazione su estesa dei quali hanno diritto a fare uso, gratuitamente, tutti gli associati nella loro attività finché perdura il vincolo associativo e secondo le modalità stabilite dall’Associazione.

Art. 2 Finalità

2.1 L’Associazione ha per scopo:

  1. incrementare i livelli di professionalità degli operatori del settore delle sostanze chimiche, in quanto tali o contenute in miscele o contenute in articoli/oggetti o contenute in rifiuti, nonché la qualità del servizio reso alla clientela;
  2. promuovere lo scambio di idee e di informazioni per agevolare una più stretta collaborazione tra tutti gli operatori del settore a livello nazionale, comunitario ed internazionale al fine di favorire la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente;
  3. elaborare progetti di ricerca e sviluppo che abbiano come obiettivo la realizzazione di prodotti o servizi in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei consumatori nonché dell’ambiente per qualsiasi settore merceologico;
  4. elaborare progetti di legge o modifiche normative che abbiano come scopo la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza.

2.2 In particolare l’associazione si prefigge di:

  1. elaborare buone prassi tecniche e collaborare con le Autorità Competenti per la definizione di norme che tutelino la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro nonché l’ambiente;
  2. promuovere e coordinare le iniziative nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale al fine di qualificare tutti gli operatori del settore;
  3. promuovere l’adozione di uno specifico codice di condotta professionale degli operatori aderenti;
  4. raccogliere ed elaborare notizie e dati da diffondere a tutti i soggetti interessati;
  5. aumentare la visibilità, il prestigio ed il potere contrattuale dei professionisti aderenti attraverso protocolli d’intesa e accordi con altri soggetti attivi nel mondo delle professioni e degli utenti.

2.3. L’Associazione persegue scopi esclusivamente professionali, sociali e culturali ed è indipendente da ogni partito o associazione politica o sindacale. Sono in ogni caso escluse le attività professionali riservate.

2.4 Per la realizzazione dei suoi fini l’Associazione:

  1. promuove e realizza la stampa – con esclusione della stampa quotidiana – e la diffusione di periodici o di pubblicazioni di qualunque genere e tipo anche audiovisivi, anche tramite supporto informatico o magnetico o diffusi sulla rete internet;
  2. organizza incontri, conferenze, letture, seminari, corsi; partecipa a progetti anche in collaborazione con istituzioni ed organismi pubblici e privati a livello locale, nazionale e comunitario;
  3. effettua ricerche in materia e ne diffonde i risultati;
  4. coopera con le autorità pubbliche, nazionali, comunitarie ed internazionali o altre per il raggiungimento degli scopi sociali, anche partecipando in organismi pubblici ove richiesto;
  5. offre informazione, consulenza e collaborazione ai professionisti ed a tutti i soggetti interessati;
  6. promuove strutture di servizio per la realizzazione degli scopi sociali;
  7. compie ogni altro atto necessario al raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 3 – Qualificazione come Ente del Terzo Settore – L’Associazione è costituita per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di attività di interesse generale. Nel periodo transitorio precedente l’iscrizione nella sezione “Altri enti del Terzo Settore” del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’acronimo “ETS” non è spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico. Successivamente all’iscrizione nella sezione “Altri enti del Terzo Settore” del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’Associazione indica gli estremi dell’iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

Art. 4 – Sede – L’Associazione ha sede in Pisa (PI), via Gioacchino Volpe n.10. Le variazioni della sede sociale non richiedono la modifica dello Statuto.

Art. 5 – Anno sociale – L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

PARTE II

SOCI

Art. 6 – Definizione – Sono soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e gli ideali e che vengono ammessi dal Consiglio Direttivo.

Requisiti morali:

  • assenza di condanne penali per delitti dolosi e assenza di provvedimenti restrittivi della libertà personale;

Art.7 – Tipologie di Soci

L’Associazione è costituita da:

  1. soci fondatori;
  2. soci ordinari;
  3. soci ordinari certificati;
  4. soci onorari;
  5. soci sostenitori.

7.1 Soci fondatori

Sono qualificati come soci fondatori tutti coloro che, dotati dei requisiti di onorabilità e di professionalità, hanno partecipato alla costituzione dell’associazione stessa. I soci fondatori si impegnano al perseguimento degli scopi che animano l’Associazione. Tutti i soci fondatori restano completamente autonomi nello svolgimento della propria attività professionale. I soci fondatori possiedono i titoli di studio e le competenze adeguate allo scopo e alle finalità dell’Associazione.

7.2 Soci ordinari

Sono qualificati come soci ordinari i professionisti ed operatori che abbiano i titoli di studio e le competenze adeguate allo scopo e alle finalità dell’Associazione e che facciano richiesta scritta di iscrizione.

7.3 Soci ordinari certificati

Sono qualificati come soci ordinari certificati i professionisti ed operatori che possiedono i requisiti di cui al punto 7.2) e dopo aver partecipato al Corso/Master organizzato da EPTAS ETS abbiano superato con profitto l’esame di verifica organizzato da un Ente di certificazione accreditato da ACCREDIA sulla base della norma ISO 17024:2012.

EPTAS ETS rilascerà ad ogni socio ordinario certificato l’Attestato di qualità dei servizi ai sensi della Legge n. 4/2013 recante “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”. L’Attestato certifica la partecipazione al Corso/Master ed il relativo superamento dell’esame di verifica finale confermando le conoscenze, le abilità e le competenze professionali. Il socio ordinario certificato sarà sottoposto ai controlli quinquennali previsti dall’Associazione che verificherà, per il mantenimento della qualifica di socio ordinario certificato, l’adempimento degli obblighi formativi previsti, consistenti in totale 40 crediti formativi professionali da conseguire con la partecipazione a seminari, corsi, simposi, ecc., inerenti la materia oggetto della certificazione, organizzati da soggetti accreditati

7.4 Soci onorari

I soci ordinari con anzianità associativa di almeno cinque anni, che non esercitano per inidoneità fisica, raggiunti limiti di età o altri impedimenti, possono assumere la qualifica associativa di “soci onorari”. Sono ammessi con la qualifica di soci onorari anche coloro che si siano distinti per le proprie opere nel settore economico-politico-sociale-finanziario-industriale-accademico, sia a livello nazionale che internazionale, e siano universalmente riconosciuti quali personalità di spicco.

7.5 Soci sostenitori

Sono qualificati come soci “sostenitori” le persone fisiche o giuridiche che, pur prive dei requisiti necessari per assumere la qualifica di soci ordinari, condividono gli scopi e gli interessi dell’Associazione, e svolgono attività connesse, anche non professionali, come l’organizzazione, la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle attività dell’Associazione stessa. I sostenitori dell’Associazione sono nominati con delibera del Consiglio Esecutivo nazionale ed inseriti in un apposito elenco che ne evidenzi la totale estraneità sia rispetto ai soci fondatori, ai soci ordinari e ai soci ordinari certificati, sia in riferimento ai processi decisionali e rappresentativi dell’Associazione, al fine di non comprometterne l’indipendenza.

7.6 I soci onorari e i soci sostenitori non hanno diritto di voto e non sono eleggibili ad alcuna carica statutaria. Tuttavia i soci onorari, per le peculiari caratteristiche sopraddette, possono essere nominati membri del Comitato Tecnico Scientifico nazionale.

Art. 8 – Diritti – Ogni socio ha diritto di: a) essere puntualmente informato sulle attività dell’Associazione; b) partecipare, intervenire e votare alle Assemblee; c) presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio Direttivo; d) consultare i libri sociali; e) ricevere la tessera associativa.

Art. 9 – Doveri – Ogni socio ha dovere di: a) partecipare attivamente alla vita sociale; b) attenersi allo Statuto e agli eventuali regolamenti interni; c) rispettare le risoluzioni prese dagli organi sociali; d) non compiere atti contrari agli scopi associativi; e) non compiere atti lesivi degli interessi dell’Associazione; f) versare la quota associativa annuale.

Art. 10 – Domanda di adesione – Il socio che possiede i requisiti, così come previsto all’Art.7 del presente statuto, può fare domanda scritta di adesione all’Associazione, versando congiuntamente la quota associativa. La domanda è esaminata dal Consiglio Direttivo alla prima seduta successiva alla presentazione della domanda. Se la domanda ha esito positivo, il richiedente ne riceve comunicazione accompagnata dalla tessera associativa e i suoi dati sono inseriti nel libro dei soci. Se la domanda ha esito negativo, il richiedente ne riceve, in forma scritta, comunicazione motivata e la quota versata gli viene restituita entro trenta giorni dall’esame.

Art. 11 – Criteri di ammissione, non ammissione ed esclusione – L’Associazione non fa distinzione di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali nell’ammissione dei soci. Sono criteri di non ammissione o esclusione: a) comportamenti che rechino pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione; b) lo svolgimento di attività incompatibili con i principi statutari; c) la non osservanza dello Statuto; d) la non osservanza delle delibere degli organi sociali; e) la mancanza dei requisiti così come previsto all’Art.7.

Art. 12 – Quota associativa – La quota associativa è annuale, non rivalutabile e intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti in caso di morte. In caso di mancata deliberazione dell’importo della quota associativa, si intende tacitamente rinnovato l’importo relativo all’anno precedente.

Art. 13 – Durata del rapporto associativo – È esclusa la temporaneità del rapporto associativo. La qualifica di socio si perde per dimissioni volontarie, esclusione o decesso.

Art. 14 – Protezione dei dati personali – L’Associazione garantisce ai soci la protezione di tutti i dati personali di cui sia in possesso.

Art. 15 – Gratuità del rapporto associativo – La qualità di socio è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro dipendente con l’Associazione. Al socio possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata in favore della comunità e del bene comune per il tramite dell’Associazione, entro limiti massimi e alle condizioni stabilite dal Consiglio Direttivo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

Art. 16 – Volontari – Sono volontari dell’Associazione i soci che, per libera scelta, svolgono non occasionalmente attività in favore della comunità e del bene comune, per il tramite dell’Associazione, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della loro azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L’Associazione, nell’avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività, iscrive nell’apposito registro quelli che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

PARTE III

ORGANI SOCIALI

Art. 17 – Elenco degli organi sociali – Gli organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Vicepresidente; e) il Segretario; f) il Tesoriere; g) il Comitato tecnico scientifico h) l’Organo di controllo.

TITOLO I

Assemblea dei soci

Art. 18 – Definizione – L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. È composta da tutti i soci e può essere ordinaria o straordinaria.

Art. 19 – Assemblea ordinaria – L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno, su indicazione del Consiglio Direttivo o quando ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei soci. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno. È prerogativa dell’Assemblea ordinaria: a) deliberare su ogni argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno; b) eleggere e revocare i componenti del Consiglio Direttivo e, contestualmente, il Presidente; c) eleggere e revocare l’Organo di controllo; d) approvare il bilancio; e) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuovere azione di responsabilità nei loro confronti. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando è presente almeno la metà dei soci. Tale limite non sussiste in seconda convocazione. Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 20 – Assemblea straordinaria – L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente su indicazione del Consiglio Direttivo o quando ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei soci. È prerogativa dell’Assemblea straordinaria: a) ogni prerogativa dell’Assemblea ordinaria; b) deliberare su ogni argomento di carattere straordinario posto all’ordine del giorno; c) deliberare sulle modificazioni dello Statuto; d) deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando è presente almeno la metà dei soci. Essa delibera a maggioranza assoluta dei soci o dei due terzi dei presenti, salvo nelle votazioni riguardanti prerogative dell’Assemblea ordinaria, nelle quali delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 21 – Presidenza – Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. In assenza di entrambi, il consigliere più anziano del Consiglio Direttivo assume la presidenza dell’Assemblea.

Art. 22 – Verbalizzazione – Le Assemblee sono verbalizzate dal Segretario dell’Associazione, o, in sua assenza, da un socio nominato dal presidente dell’Assemblea. I verbali sono firmati dal presidente e dal segretario dell’Assemblea e inseriti nel libro delle convocazioni e dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo. Ai verbali si allegano i documenti approvati dall’Assemblea, salvo i bilanci, inseriti nel libro dei bilanci.

Art. 23 – Diritto di voto – Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti i soci, ciascuno con un voto. Ogni socio può farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può rappresentare altri tre soci al massimo. Hanno diritto di voto in assemblea i Soci in regola con il versamento delle quote sociali.

Art. 24 – Modalità di convocazione – L’avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima della data dell’Assemblea, è affisso nella sede sociale o inviato a ogni singolo socio in forma scritta a mezzo email, PEC, raccomandata A/R o a mano. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della prima e della seconda convocazione, nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno.

TITOLO II

Consiglio Direttivo

Art. 25 – Definizione – Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione dell’Associazione. È composto in numero variabile da cinque a quindici soci, detti consiglieri. I consiglieri sono iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina. I soci fondatori dell’Associazione sono membri di diritto del Consiglio Direttivo per i primi 5 (cinque) anni.

Art. 26 – Durata – Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni. In caso di dimissioni di un consigliere, il Presidente nomina un sostituto tra i soci. L’Assemblea potrà confermare tale decisione o eleggere un altro socio nella riunione immediatamente successiva.

Art. 27 – Prerogative – È prerogativa del Consiglio Direttivo: a) organizzare le attività istituzionali; b) dare la delega a soci esterni al Consiglio per lo svolgimento di singoli compiti utili alle attività organizzate; c) prendere ogni decisione inerente le spese ordinarie e straordinarie; d) prendere ogni decisione inerente la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione; e) approvare eventuali regolamenti interni; f) approvare i bilanci da sottoporre all’Assemblea ordinaria; g) approvare le proposte di modifica dello Statuto da sottoporre all’Assemblea straordinaria; h) approvare l’importo della quota sociale annua; i) esaminare le domande di ammissione dei nuovi soci; j) deliberare le eventuali esclusioni; k) ogni funzione che lo Statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 28 – Convocazione – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vicepresidente ogni volta che uno di essi lo ritenga opportuno, su indicazione di un terzo dei consiglieri o quando ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei soci. L’avviso di convocazione è inviato in forma scritta a ogni singolo consigliere e a ogni invitato, almeno cinque giorni prima della data della riunione a mezzo email, pec, raccomandata a/r o a mano. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della convocazione, nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 29 – Validità delle deliberazioni – Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito quando è presente almeno la metà dei consiglieri. Esso delibera a maggioranza assoluta dei consiglieri presenti. In caso di parità la deliberazione è respinta.

Art. 30 – Presidenza – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. In assenza di entrambi, il consigliere più anziano del Consiglio Direttivo ne assume la presidenza.

Art. 31 – Verbalizzazione – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate dal Segretario dell’Associazione, o, in sua assenza, da un consigliere nominato dal presidente della riunione. I verbali sono firmati dal presidente e dal segretario della riunione e inseriti nel libro delle convocazioni e dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo.

TITOLO III

Presidente

Art. 32 – Definizione – Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione e ne esercita il potere di firma. Fa parte di diritto del Consiglio Direttivo. Nei casi di urgenza, esercita i poteri del Consiglio Direttivo con ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Art. 33 – Durata – Il Presidente rimane in carica contestualmente al Consiglio Direttivo.

TITOLO IV

Vicepresidente

Art. 34 – Definizione – Il Vicepresidente esercita le funzioni del Presidente in sua assenza o impedimento.

Art. 35 – Elezione – Il Consiglio Direttivo elegge il Vicepresidente tra i suoi componenti e può sostituirlo in ogni momento.

Art. 36 – Rappresentanza legale – La rappresentanza dell’Associazione è attribuita al Presidente.

TITOLO V

Segretario

Art. 37 – Definizione – Il Segretario è responsabile della redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee e della gestione dei libri sociali.

Art. 38 – Elezione – Il Consiglio Direttivo elegge il Segretario tra i suoi componenti e può sostituirlo in ogni momento.

Art. 39 – Durata – Il Segretario rimane in carica contestualmente al Consiglio Direttivo.

TITOLO VI

Tesoriere

Art. 40 – Definizione – Il Tesoriere è responsabile della contabilità, dell’amministrazione economica e della redazione annuale del bilancio dell’Associazione.

Art. 41 – Elezione – Il Consiglio Direttivo elegge il Tesoriere tra i suoi componenti e può sostituirlo in ogni momento.

Art. 42 – Durata – Il tesoriere rimane in carica contestualmente al Consiglio Direttivo.

TITOLO VII

Il Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.)

Art. 43 – Definizione – Il C.T.S. è composto da nove membri scelti tra gli esperti nazionali che si occupano dello studio delle tecniche e delle modalità per mantenere un alto livello qualitativo di professionalità, aggiornato alle normative vigenti e cogenti e che abbiano acquisito particolari meriti nello specifico settore professionale. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi indicati all’art.2 il C.T.S. potrà essere suddiviso in più sotto-comitati in base alle competenze specifiche degli esperti. Il C.T.S. è la struttura dedicata alla definizione del percorso formativo iniziale e periodico degli iscritti. Alle riunioni del C.T.S. possono essere invitati soggetti esterni all’associazione in qualità di esperti del settore professionale.

Art. 44 – Nomina – I membri del C.T.S. sono nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Il Consiglio Direttivo provvede, in ogni momento, alla sostituzione di quei componenti che non possono più farne parte per sopravvenuti impedimenti o per dimissioni e provvede altresì alla revoca ed alla sostituzione dei componenti che risultino assenti ingiustificati per tre sedute consecutive.

Art. 45 Compiti – Il C.T.S. svolge funzioni propositive e consultive. Al C.T.S. compete in particolare: a) analizzare, progettare e realizzare progetti formativi in ambito ambientale; b) fornire un supporto conoscitivo e scientifico al consiglio direttivo e all’assemblea dei soci, tutte le volte che ne è da questi richiesto.

Art.45 – Presidente – Le funzioni di Presidente del C.T.S. sono svolte dal Presidente dell’Associazione. Sono compiti del presidente del C.T.S. : – convocare le riunioni del C.T.S.; – dirigere e coordinare i lavori; – annunciare i risultati delle votazioni; – provvedere agli eventuali adempimenti conseguenti ai pareri espressi dal C.T.S.. In assenza del Presidente assume la presidenza della riunione il componente più anziano d’età.

Art. 45 – Durata – I membri del C.T.S. rimangono in carica per cinque anni fino alla nomina dei loro successori.

Art.46 Convocazione – Il C.T.S. si riunisce ogni volta che lo ritenga opportuno e su indicazione del Presidente. Il C.T.S. partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee dei soci. L’avviso di convocazione è inviato in forma scritta a ogni singolo membro, almeno cinque giorni prima della data della riunione a mezzo email, pec, raccomandata a/r o a mano. L’avviso deve contenere l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della convocazione, nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art.47 Validità delle riunioni – Le riunioni del C.T.S. sono valide, in prima convocazione, se vi è la presenza di almeno metà più uno dei suoi componenti. Qualora non si raggiunga questo numero minimo, trascorsi trenta minuti dall’ora indicata nell’avviso di convocazione, il C.T.S. si intende riunito, seduta stante, in seconda convocazione e la riunione è valida se presente almeno un terzo dei componenti. Il C.T.S. delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

TITOLO VIII

Organo di controllo (eventuale)

Art. 48 – Definizione – L’Organo di controllo dell’Associazione è costituito da un unico membro, scelto tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro.

Art. 49 – Elezione – L’Organo di controllo è eletto quando, per due anni consecutivi, si verificano nell’Associazione almeno due delle seguenti condizioni: a) patrimonio superiore a 110.000 euro; b) ricavi superiori a 220.000 euro; c) media di almeno cinque dipendenti occupati durante l’anno. Egli decade dopo due anni consecutivi nei quali non si verificano tali condizioni.

Art. 50 – Compiti – È compito dell’Organo di controllo: a) vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento; b) esercitare il controllo contabile sul bilancio dell’Associazione, attestando che esso viene redatto in conformità alle linee guida del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; c) monitorare l’osservanza delle finalità dell’Associazione. L’Organo di controllo esercita inoltre le funzioni di revisore legale dei conti quando, per due anni consecutivi, si verificano nell’Associazione almeno due delle seguenti condizioni: a) patrimonio superiore a 1.100.000 euro; b) ricavi superiori a 2.200.000 euro; c) media di almeno dodici dipendenti occupati durante l’anno. È sollevato da tali compiti dopo due anni consecutivi nei quali non si verificano tali condizioni.

PARTE IV

LIBRI SOCIALI, PATRIMONIO, BILANCIO

Art. 51 – Libri sociali – L’Associazione mantiene: a) il libro dei soci; b) il libro delle convocazioni e dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo; c) il libro dei bilanci; d) il registro dei volontari dell’Associazione che svolgono la loro attività in modo non occasionale. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, richiedendolo a un componente del Consiglio Direttivo.

Art. 52 – Patrimonio – Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità associative. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

Art. 53 – Devoluzione del patrimonio – In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ad altri enti del Terzo Settore indicati in sede di Assemblea straordinaria o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.

Art. 54 – Forma del Bilancio – Il Tesoriere redige, in caso di entrate inferiori a 220.000 euro annui, il bilancio nella forma di rendiconto finanziario per cassa, con l’indicazione dei proventi e degli oneri. Negli altri casi il Tesoriere redige il bilancio di esercizio, formato da: a) stato patrimoniale; b) rendiconto finanziario, con l’indicazione dei proventi e degli oneri; c) relazione di missione, che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Il bilancio dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’Organo di controllo, se presente. Il bilancio è redatto in conformità alle linee guida del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Art. 55 – Approvazione del bilancio – Il bilancio deve essere approvato entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio a cui si riferisce.

Art. 56 – Obblighi di trasparenza finanziaria – Il Tesoriere o il Presidente depositano il bilancio presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore entro il 30 giugno di ogni anno. In caso di entrate superiori a 100.000 euro annui, il Tesoriere pubblica annualmente e tiene aggiornati nel sito internet dell’Associazione gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati. In caso di entrate superiori ad 1 milione di euro annui, il Tesoriere pubblica il bilancio nel sito internet dell’Associazione.

PARTE V

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 57 – Chiusura – Si fa riferimento alla legge per quanto non espressamente previsto dallo Statuto.